La nostra storia
SOCIETÀ TIPORGAFICA CATTOLICA
La nostra storia
Un secolo di impegno per cultura, comunità e identità
Il grande raduno dei cattolici, svoltosi a Lubiana agli inizi del XX secolo, attribuì alla stampa cattolica un ruolo di straordinaria importanza, riconoscendola come uno strumento fondamentale per la diffusione delle idee e dei valori del movimento cattolico. In tale occasione venne assunta una posizione chiara e decisa a favore del consolidamento e della capillare affermazione della stampa cattolica sul territorio sloveno. Al fine di tradurre concretamente questi orientamenti in iniziative operative, furono costituite diverse associazioni, le quali iniziarono a operare in modo sistematico per sostenere, promuovere e organizzare l’attività editoriale cattolica, contribuendo in maniera significativa al suo sviluppo e alla sua diffusione.
L’8 dicembre 1908 venne fondata a Gorizia la Società Tipografica Cattolica, una cooperativa a responsabilità limitata. L’associazione nacque su iniziativa dei sacerdoti sloveni di Gorizia, con il patrocinio dell’allora arcivescovo Frančišek B. Sedej.
Nel corso dell’assemblea costituente fu eletto il consiglio direttivo, composto dai seguenti membri: il dott. Josip Srebrnič, direttore del seminario maschile di Gorizia, fu nominato presidente, mentre il dott. Josip Ujčič, professore di teologia a Gorizia, assunse la carica di vicepresidente. I compiti di segreteria furono affidati a Ivan Rejc, prefetto e bibliotecario del seminario di teologia di Gorizia, mentre il servizio di tesoreria e la contabilità vennero assegnate al dott. Karel Capuder, professore presso il liceo di Gorizia. Il consiglio era inoltre composto dal segretario arcivescovile, dott. Josip Ličan, dall’avvocato, dott. Josip Dermastja, dal curato di Piedimonte, Josip Golob, dal parroco di Merna, dott. Ivan Rojec, e dal vicario della cattedrale di Gorizia, Ciril Vuga.
Lo statuto stabiliva che la Società Tipografica Cattolica aveva “lo scopo di pubblicare e fornire giornali, periodici, libri e pubblicazioni di vario contenuto; a questo proposito si prevede la costituzione di una tipografia, di una legatoria, di una libreria e di un negozio di antiquariato; inoltre si prevede la conduzione di un negozio di oggetti devozionali, opere d’arte e articoli musicali e si intende operare, per mezzo della stampa, sui principi fondamentali della religione cattolica per l’elevazione culturale del popolo sloveno.”
Immediatamente dopo essere stata costituita, la Società Tipografica Cattolica diede inizio al proprio operato. Il 29 dicembre 1909 venne pubblicato il primo numero del settimanale Novi čas a cura della Società Tipografica Cattolica. Caporedattore venne nominato Anton Šinigoj e il giornale fu stampato presso la tipografia Narodna tiskarna di Gorizia. Il primo numero del settimanale conteneva anche il seguente brano: “Lo scopo (del settimanale, n.d.t.) nasce dai principi cattolici ovvero dal benessere e dalle esigenze generali del nostro popolo. Pertanto il settimanale adopererà qualsiasi mezzo e strumento utile in tale senso. L’attenzione principale verrà rivolta all’istruzione ed all’insegnamento. L’istruzione impostata sui principi cattolici può dar vita ad un vero e proprio risveglio culturale, mentre altre possono condurre il popolo verso la rovina. Pertanto si cercherà di combattere gli errori e le dottrine che i liberali e i falsi profeti anticristiani riversano, mascherandoli come scienza, sulla popolazione slovena. In particolare ci si occuperà: dell’educazione cattolica della gioventù all’interno della scuola e al di fuori da essa; pertanto si offrirà supporto in questo senso all’impegno dei docenti di orientamento cattolico. Il settimanale è impostato su basi democratiche e sarà a disposizione delle organizzazioni cattoliche della regione, ma al contempo rappresenterà anche l’organo dei lavoratori cristiano-sociali.” La rivista fu pubblicata fino allo scoppio della prima guerra mondiale.
Nel 1910 la Società Tipografica Cattolica inaugurò la propria libreria e la cartoleria. La sede della prima era situata presso l’edificio in Gosposka ulica (attuale Via Carducci) al civico n. 2, mentre la seconda si trovava in Via del Seminario al civico n. 10.
I messaggi pubblicitari dell’epoca raccontano che sugli scaffali della libreria si potevano reperire le migliori opere letterarie slovene, tedesche e italiane, vocabolari, grammatiche, racconti, raccolte musicali ecclesiastiche e di altro genere. Presso la libreria era inoltre possibile abbonarsi a riviste letterarie, scientifiche e altre pubblicazioni. La cartoleria, invece, attirava soprattutto il clero, i dipendenti comunali, i docenti e le associazioni che vi potevano acquistare fogli, articoli da ufficio e scolastici, stampe per uffici, breviari, santini e altro ancora.
Già prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, la Società Tipografica Cattolica contribuì alla costituzione della Krščanska socialna zveza e collaborò alla gestione della Prosvetna zveza, alla quale erano affiliate tutte le associazioni cattoliche. Dal 1923 al 1929 curò inoltre la pubblicazione della propria rivista Naš
olnič il cui caporedattore era Rihard Orel e la cui sede si trovava al civico n. 18 di Piazzutta (in sloveno Placuta).
Gli sconvolgimenti della prima guerra mondiale interruppero temporaneamente le attività della Società Tipografica Cattolica. Alla conclusione della guerra il comitato venne rinnovato e presieduto dal sacerdote David Doktorič. Il comitato, con l’eccezione del signor Franc Bitežnik, era composto esclusivamente da sacerdoti: Josip Ličan, Ciril Vuga, Anton Berlot, msgr. Alojzij Novak, Jakob Rejec, Ignac Leban e Anton Rutar. Il comitato venne rinnovato in occasione dell’assemblea ordinaria svoltasi il 4 luglio 1923. Presidente venne nominato il canonico mons. Ignacij Valentinčič e il comitato era composto dai seguenti membri: David Doktorič, Stanko Stanič, Virgil Šček, Josip Godnič, dott. Josip Rustja, Josip Bitežnik, Venceslav Bele e Anton Rutar. Nel primo dopoguerra, le attività della Società Tipografica Cattolica conobbero un periodo di grande fioritura. Nel 1920 prese avvio la pubblicazione di Mladika, un mensile dedicato alle famiglie, stampato presso la Narodna tiskarna di Gorizia sotto la direzione di France Bevk. La redazione e l’amministrazione avevano sede in Via Carducci n. 4. La rivista Mladika offriva una ricca selezione di testi letterari e didattici, articoli rivolti ai più piccoli e alle donne, oltre a inserti dedicati alla musica e al teatro.
L’impresa più ardua intrapresa dall’associazione fu la fondazione della nuova Zadružna tiskarna e della legatoria, che iniziarono ad operare nel 1923 nei locali disponibili nella zona di Piazzutta. Già prima dello scoppio della Prima guerra mondiale era attiva la Narodna tiskarna.
Presso la Zadružna tiskarna venivano pubblicate varie riviste e giornali, tra cui il settimanale Goriška straža (edito dal 1918 al 1928), il mensile Gospodarski list (il cui primo numero venne pubblicato nel 1922), la già citata rivista Naš
olnič, la rivista specializzata del clero sloveno e croato Zbornik e il mensile di intrattenimento e formazione Družina, curato dal dott. Engelbert Besednjak.
Questa tipografia stampava inoltre i libri della Goriška Mohorjeva družba, numerosi breviari e svariate altre opere. Solo nel 1925 vennero pubblicati numerosi breviari: Oče naš, Zdrava Marija, Zgodi se tvoja volja, Angelček e Kam greš. Presso la Zadružna tiskarna venivano inoltre stampati libri scolastici, testi destinati agli uffici ecclesiastici, comunali e privati, nonchè pubblicazioni rivolte a commercianti, artigiani, privati, associazioni, cooperative e altre istituzioni.
La Società Tipografica Cattolica aveva inoltre aperto un negozio di candele nei locali di Via Carducci, 2-4.</span







